Il mito dell' Operatore Olistico "perfetto"

Non serve "essere guariti" per illuminare il cammino degli altri.

Spesso nell' ambiente olistico, si sente dire: "Se non stai bene con te stessa, se non hai guarito tutti i tuoi traumi, i tuoi problemi, non puoi guarire gli altri"; questa affermazione, può portare una persona che in quel momento sta affrontando un momento difficile, a sentirsi inadeguata o sotto pressione.

 La verità, a mio parere , è un'altra. Ed è una verità che sperimento ogni volta che accetto di mettermi al servizio: non dobbiamo essere privi di ferite per essere buoni canali di luce.

L' energia non è "nostra", noi siamo dei canali di un' energia intelligente, pura e ad altissima frequenza. 

Riuscire a "staccare" da tutto, significa dedicarci alla persona che abbiamo davanti, lasciando andare tutto quello che riguarda noi a livello personale. In quel momento esiste la persona che stiamo trattando per il suo bene maggiore.

Le nostre ferite e le nostre scelte di vita sono ciò che ci rende umani.

Se sei un'operatrice olistica e stai attraversando un momento difficile, ricordatelo: non devi essere "guarita" al 100% per essere uno strumento meraviglioso di guarigione e benessere per gli altri. Se avessimo superato tutto, non saremmo qui. Proprio aver superato tante prove, ci permette ancora di più di entrare in empatia, capire ed aiutare chi sta affrontando un momento buio.

Per mia esperienza personale, posso affermare che lo stesso vale per il prana: basta dedicarsi con il cuore ad un' altra persona per essere in grado di dare un' Energia meravigliosa e di ricaricarci a nostra volta. 

Monica Airoldi